Cosa sono i traumi dentali?

I traumi dentali sono eventi accidentali molto frequenti sia negli adulti che nei bambini come urti, cadute e colpi, i quali possono provocare un danno di natura estetica o funzionale a carico degli elementi dentari e dei loro tessuti di sostegno.

A seguito di un trauma dentale si può assistere a fratture di diversa entità di una parte della corona del dente (semplice se interessa solo smalto e dentina e corono-radicolare nei casi più gravi), o addirittura alla lussazione (spostamento) o avulsione del dente dal suo alloggiamento naturale.

Cosa fare in caso di trauma dentale?

Il primo consiglio è sicuramente quello di contattare tempestivamente il proprio dentista, che provvederà ad esaminare il caso e valuterà l’approccio terapeutico più appropriato.

Se a seguito del trauma si è verificata una frattura dentale con perdita di parte del dente o addirittura l’avulsione del dente in toto, è opportuno non pulirlo né sfregarlo, ma conservarlo nella saliva (in bocca), o in un piccolo barattolo contenente latte a lunga conservazione o soluzione fisiologica, e consegnarlo il prima possibile al proprio dentista.

Se il dente è caduto fuori dalla bocca, non deve essere toccato dal lato della radice ma tenuto sull’altro lato, dove c’è lo smalto, più bianco.

Dopo una accurata indagine radiografica lo specialista valuterà lo stato di interessamento del trauma, per verificare se questo abbia coinvolto solo la parte superficiale del dente o se vi sia un danno più profondo con esposizione della polpa o espulsione dell’elemento dentale.

In seguito, attraverso tecniche specifiche e materiali estetici si provvederà alla ricostruzione della parte mancante o al ricollocamento della parte coronale fratturata, qualora questa sia stata conservata dal paziente.

In caso di avulsione, il dente verrà accuratamente deterso con soluzione fisiologica e reintrodotto nell’alveolo. Si procederà quindi a stabilizzarlo con uno splintaggio flessibile per 1-3 settimane e verranno predisposti una serie di controlli periodici al fine di monitorare l’evoluzione del processo di guarigione.

Se ho subito un trauma dentale ma non ci sono danni apparenti, come mi devo comportare?

Qualora l’incidente traumatico abbia coinvolto i denti senza determinare un danno apparente, il consiglio rimane quello di recarsi immediatamente dal proprio dentista, il quale esaminerà clinicamente e radiograficamente l’elemento dentario interessato.

È importante che il dente venga tenuto sotto osservazione e controllato periodicamente per valutare la sua vitalità ed evitare complicazioni tardive.

Può capitare infatti che un dente traumatizzato senza danni apparenti possa riportare complicazioni nel tempo, come ad esempio:

  • Morte della polpa dentale (necrosi), con conseguente infezione e sviluppo di un granuloma all’apice del dente. Questo processo è spesso asintomatico, e ci si accorge solo di un cambiamento del colore (discolorimento) dell’elemento dentario interessato, che diventa più scuro e grigio.
  • Riassorbimento della radice, che può evolvere fino alla scomparsa della stessa e alla perdita dell’elemento dentale. Anche in questo caso il fenomeno può essere per lungo tempo asintomatico.
  • Anchilosi (fusione del dente con l’osso con perdita della mobilità).

Se si rompe un dente in seguito a una caduta o a un trauma non farti prendere dal panico!

Agendo immediatamente un bravo dentista può risolvere qualsiasi trauma dentale, a volte anche in modo non invasivo e totalmente naturale.

Quindi niente paura! In caso di necessità non esitare a contattarci tempestivamente per aiutarti a risolvere il problema.

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